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Marijuana Legale: cosa dice la legge in Italia

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Cannabis light e normativa: il punto della situazione oggi in Italia

Destreggiarsi tra nuove sentenze, leggi, norme che cambiano e si aggiungono non è facile per nessuno, soprattutto se queste sono poco chiare e, a volte, contraddittorie.

[Articolo aggiornato al mese di Novembre 2020]

Leggi in vigore in Italia

«Il reato di coltivazione di stupefacenti è configurabile indipendentemente dalla quantità di principio attivo ricavabile nell’immediatezza, essendo sufficienti la conformità della pianta al tipo botanico previsto e la sua attitudine, anche per le modalità di coltivazione, a giungere a maturazione e a produrre sostanza stupefacente; devono però ritenersi escluse, in quanto non riconducibili all’ambito di applicazione della norma penale, le attività di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica, che per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante, il modestissimo quantitativo di prodotto ricavabile, la mancanza di ulteriori indici di un loro inserimento nell’ambito del mercato degli stupefacenti, appaiono destinate in via esclusiva all’uso personale del coltivatore».

È così che le sezioni unite di Cassazione confermano, nella sentenza depositata il 16 aprile 2020, che un privato può coltivare un numero molto ristretto di piante di erba, con tecniche rudimentali, consumandone i prodotti, senza commettere reato penale.

La legge di riferimento sulla marijuana resta la n°242 del 2 dicembre 2016, la quale permette la coltivazione di canapa sativa L. per la produzione di fibre o usi industriali non farmaceutici, attraverso sementi certificati secondo le indicazioni del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Le piante approvate sono iscritte nel catalogo comune delle varietà delle specie agricole, poiché non raggiungono un valore di THC superiore al limite consentito (0,5%).

I coltivatori hanno l’obbligo di conservare per un anno, o per il ciclo di vita della pianta di erba, la documentazione di acquisto quali fatture e scontrini, in questo modo si attesta di star coltivando semi e piante certificate con un basso contenuto di THC.

Le genetiche di canapa sativa, canapa indica e canapa ruderalis coltivabili e legali sono ben 68, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

I semi certificati vanno acquistati da rivenditori autorizzati e devono risultare nel registro europeo delle sementi ai sensi del D.P.R. 309/90.

A cosa fare attenzione

Per non rischiare guai con la legge (e per la salute) è bene:

  • affidarsi, in fase d’acquisto, a negozi fisici od online autorizzati, reperendo informazioni sulla sede operativa e legale e sui processi di lavorazione che ha ricevuto la materia prima.
  • Coltivare canapa sativa legale solo con le seguenti finalità:
    • riduzione dell’impatto ambientale in agricoltura;
    • riduzione del consumo dei suoli;
    • riduzione della desertificazione;
    • contrastare la perdita della biodiversità.
  • Avere con sé marijuana non è reato se è per uso personale ma è comunque previsto un illecito amministrativo. Chi viene trovato in possesso di marijuana incorre in:
    • sospensione della patente fino a tre anni;
    • sospensione di licenza del porto d’armi o divieto nel conseguirla;
    • sospensione del passaporto o altro documento simile e divieto di conseguirlo;
    • sospensione del permesso di soggiorno per turismo o impossibilità di conseguirlo.
  • Il limite massimo che si può detenere è fino a 15 grammi di “ganja” per uso personale e ricreativo dentro casa, e massimo 5 grammi fuori casa. Oltre tali limiti si incorre nel reato di spaccio.

A tutt’oggi non è regolamentato l’uso ricreativo della marijuana legale, tantomeno la commercializzazione per tali fini.

Vantaggi della Cannabis Legale

coltivazione marijuana outdoor canapafarm
Coltivazione di cannabis legale – Canapafarm

La coltivazione della cannabis legale comporta diversi risvolti positivi:

  • Economici ed occupazionali: il settore della canapa in Italia aumenta di anno in anno, i fatturati galoppano così come i posti di lavoro. Nel 2019 sono state impiegate 10 mila persone, con 150 milioni di euro di fatturato e 1500 aziende coinvolte.

Le vendite di cannabis a marzo 2020, complice il lockdown imposto a causa COVID-19, hanno superato, in un mese, i risultati ottenuti nel corso di tutto il 2019. Tutte le aziende del settore florovivaistico, cosmetico, farmaceutico, di bioingegneria e bioedilizia, hanno dichiarato di aver raddoppiato i profitti.

  • Benessere: i cannabinoidi presenti nella canapa light hanno effetti benefici sulla salute ed è scientificamente provato che aiutano ad alleviare il dolore. Il CBD ha proprietà anti-infiammatorie, anticonvulsive, ansiolitiche, antiemetiche…
  • Terapeutici: alti livelli di CBD vengono impiegati per il trattamento di patologie invalidanti come conseguenza di chemioterapia, radioterapia, per combattere anoressia, cancro, ridurre movimenti involontari del corpo nella sindrome di Gilles de la Tourette.

Perché la Marijuana è illegale?

Le controversie sulla cannabis derivano anche dal fatto che, a prima vista, non è possibile distinguere i diversi tipi di marijuana legale e illegale, in quanto è la sostanza psicoattiva in essa contenuta ad essere illegale, ovvero il THC. In Italia la concentrazione di THC non deve superare lo 0,5% (0.6% durante la fioritura in campo).

La marijuana contenente alte percentuali di THC, il quale ha effetti psicotropi ed euforici, è considerata droga leggera, facendola rientrare a tutti gli effetti tra le sostanze stupefacenti.

Il CBD (cannabidiolo) è invece perfettamente legale, è un prodotto naturale con proprietà calmanti e rilassanti, ma deve provenire da semi certificati.

La situazione in Europa

In Italia, dal 2016 è possibile consumare e coltivare la cosiddetta cannabis light, ossia canapa sativa priva quasi totalmente di THC ma con alti livelli di CBD, in questo modo si escludono gli effetti psicoattivi provocati dal THC privilegiando quelli rilassanti del CBD, riducendo gli effetti collaterali e i problemi di dipendenza.

Anche nel resto d’Europa vigono molte restrizioni, a volte ambigue, insomma, tutto il mondo è paese.

  • In Olanda si può vendere e consumare marijuana solo ed esclusivamente all’interno dei coffee shops, non esiste però una normativa formale che vieti o consenta la produzione e il consumo di cannabis.
  • In Repubblica Ceca si possono possedere fino a 15 grammi di marijuana a scopo ricreativo.
  • In Spagna questo limite sale a 40 grammi, però va consumata in privato o nel cannabis social club autorizzati, dei quali devi essere socio per entrare.
  • Il Lussemburgo inizia ora a legalizzare la cannabis per uso ricreativo dando battaglia al proibizionismo. I maggiori di 18 anni potranno usare droghe leggere distribuite esclusivamente da due enti dedicati, registrandosi preventivamente in un albo dei consumatori.
  • Antecedente le decisioni del governo Lussemburghese c’è la Croazia che è sulla buona strada per la piena legalizzazione e liberalizzazione della canapa. Tra ragioni ambientali ed economiche, i croati puntano a educare le persone con un disegno di legge che autorizzerebbe la coltivazione fino a 9 piante femminili di cannabis con alte percentuali di THC, da usare a seconda delle proprie esigenze (uso personale).

Ti ricordiamo che il presente articolo non costituisce una fonte ufficiale circa le normative citate, pertanto, prima di consumare o acquistare prodotti di erba legale (infiorescenze o altro) ti consigliamo di documentarti attentamente sulle normative vigenti nel paese di tuo interesse.

Nel nostro canapa store trovi solo prodotti e infiorescenze di canapa legale: puoi acquistare tranquillamente online nel pieno rispetto della legge italiana, in quanto tutti i prodotti rispettano i limiti di THC consentiti.

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